Amalfi è il
comune campano da cui prende il nome la Costiera Amalfitana, dichiarata
Patrimonio dell'Umanità UNESCO nel 1997 per l'indiscussa bellezza ed unicità del
suo paesaggio naturale; in questo tratto di penisola, la montagna precipita
vertiginosamente nel mare cristallino, dando vita a suggestive insenature,
fiordi profondi, promontori, grotte, archi naturali e piccole spiagge ricoperte
di ciottoli.
Ma al di là degli elementi naturali che hanno dato
forma all'incantevole panorama, ci sono le classiche abitazioni dai caldi colori
pastello, le une addossate alle altre, dai caratteristici terrazzamenti e muri a
secco, che creano un paesaggio estremamente pittoresco; in più, nel comune di
Amalfi ci sono alcuni monumenti da non perdere.
L'imponente Duomo di Amalfi, preceduto da
una scenografica scalinata, è stato eretto nel IX secolo e ristrutturato
successivamente. Dedicato al santo patrono di Amalfi, Sant'Andrea Apostolo,
vanta un campanile con degli archi intrecciati e torrette, che risale agli inizi
del XI secolo. Il portale centrale presenta suggestivi battenti in bronzo, fusi
a Costantinopoli nel 1066. All'interno troviamo delle decorazioni barocche che
risalgono al 1700, e la cripta dove sono custodite le sacre reliquie di
Sant'Andrea Apostolo.
Dal lato sinistro del portico si accede al
Chiostro del Paradiso, dallo stile arabo e risalente al 1266. Fu costruito
come cimitero per i personaggi illustri di Amalfi, fino ad oggi ne accoglie solo
cinque. Nel Chiostro si trovano sei cappelle affrescate risalenti al XIV secolo.
Attualmente è un giardino floreale ben curato, circondato da un quadriportico,
composto da colonne dallo stile arabo che sostengono archi decisamente acuti.
Merita una visita il Museo della Carta, in
via delle Cartiere 24. Amalfi vanta delle antiche tradizioni come città
produttrice di carta, e le tecniche impiegate sono state acquisite dagli arabi e
successivamente perfezionate dagli amalfitani.
Il Museo trova sede nell'antica cartiera del
Commendatore Nicola Milano, ed è diviso in diverse sezioni che cercano di
rappresentare fedelmente la produzione di carta dei tempi passati, quali il
sistema di canali e le torri di alimentazioni, la cartiera del XIII secolo e la
sala dei Magistri in arte cartarum. In più, vi è una biblioteca con oltre
3.500 testi italiani e stranieri su pittura, architettura, storia, tecnica e
industria della carta. Il percorso include un circuito guidato di come veniva
realizzata la preziosa carta a mano di Amalfi, e la visita degli antichi
mulini ad acqua rimessi a nuovo, azionati dalla forza del torrente Canneto.
Amalfi, la
prima delle quattro Repubbliche Marinare d'Italia, insieme alle altre perle
della Costa Amalfitana, regala al visitatore forti emozioni, profumi
intensi e vivaci colori, e conseguentemente un impetuoso desiderio di ritornare
quanto prima in questo piccolo paradiso.